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Tampellin

 

Coordinate geografiche 11° 56’ 53.62” N - 0° 17’ 11.14” W -11.948228 -0.286428

 

Entriamo in autostrada N4 alla periferia di Ouagadougou e percorsi 139 chilometri giugiamo a Koupelà,  alla rotonda deviamo verso Sud imboccando la N16.

La tipica  savana arborea africana si estende fino all’orizzonte . Poca vegetazione dominata dall’albero principe “ il Karité.  

Percorsi  circa 25 km, nei pressi dell’incrocio per Dialgaye, lasciamo la strada asfaltata e svoltiamo  a sinistra in  una delle tante piste di terra rossa . E’ in posti come questi  che vive la gran parte della popolazione burkinabè , raccolta  in piccoli villaggi di qualche centinaia di abitanti. Uno di questi villaggi è Tampellin ( o Tampialen) .

Apprendemmo solo qualche anno fa che Tampellin non è nemmeno un villaggio bensì una frazione del pur piccolo villaggio di Tougmentenga,  un posto così poco considerato che non esiste su nessuna cartina geografica.

Percorsi 12 km di pista rossa che mettono a dura prova le sospensioni della vettura e la nostra schiena, giungiamo a Tampellin ed ecco  apparire  in lontananza  il muro di cinta della nostra missione  che tra la brulla vegetazione della savana  ci appare ancora più imponente dei suoi 220 metri che racchiudono  il Centro di Salute “ Saint Louis Orione, gli alloggi e la cappella dei religiosi orionini, la Guest House “ Eldad e Medàd e la scuola materna “ Le Bon Samaritain”

A Parte la missione  il villaggio possiede una piccola scuola,   una chiesetta, due pozzi  e poi le abitazioni della gente del villaggio. Ogni famiglia vive in un recinto circolare di mattoni, realizzati in loco con paglia e fango,   all’interno del recinto dalle tra alle cinque capanne (soukalá)  , per viverci, per dormirci, per gli attrezzi le riserve e accanto c’è la terra da coltivare che permette di vivere, soprattutto con il prodotto principale il miglio o sorgho e il mais. Con il miglio si fa anche una bevanda fermentata, il “daam” chiamato anche “doló” o “chapalot. Un po’ in disparte un piccolo mercato : contorti rami di albero sormontati da    lamiere alla cui ombra vengono esposte coloratissime mercanzie.

 Nelle strade sciami di bambini che circolano  liberamente  in compagnia di galline, capre, cani, uccelli locali e lucertole.

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